Roma, la Confeuro in assise: “Fatto il punto su futuro agricoltura ed Europa”

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“Non si ferma l’attività istituzionale di Confeuro sui territori e tra la gente. Nella giornata di ieri, si sono svolti a Roma in seduta plenaria la Presidenza Confeuro, la Consulta dei Giovani Confeuro e il Consiglio Nazionale Agricoltura e Lavoro Confeuro. Ruolo dell’Unione Europea, posizione del Governo in materia agricola, revisione della Pac, tutela e valorizzazione dei piccoli e medi agricoltori: questi alcuni dei temi rilevanti affrontati nel corso della mattinata dall’assemblea, che ha registrato grande partecipazione e proposte concrete – ha sottolineato il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso -. In particolare, abbiamo posto l’accento su come l’attuale contesto geopolitico, fatto di conflitti e guerre, stia incidendo negativamente sul comparto agricolo italiano ed europeo, e abbiamo sottolineato l’esigenza improcrastinabile di costruire una Europa finalmente stabile, strutturata, forte, sburocratizzata e partecipata. Insomma, una Europa che sia protagonista dello scenario internazionale, oggi dominato da superpotenze come Cina, Russia e Stati Uniti”.

E proprio sulla Unione Europea si è concentrata l’attenzione dei Giovani di Confeuro che in questi ultimi mesi hanno dato vita ad autorevoli iniziative di sensibilizzazione per avvicinare i cittadini alle istituzioni Ue: “La percezione che gli elettori italiani e degli altri Stati Membri hanno di Bruxelles è di essere ancora troppo lontana dai reali bisogni di comunità e territori; una visione preoccupante se si pensa che le politiche Ue incidono in tantissimi settori della vita quotidiana: ambiente, agricoltura, sociale, infrastrutture, economia”, ha aggiunto un componetne dei Giovani Confeuro, Attilio Arbia, che ha poi lanciato un messaggio: “L’auspicio è che alle prossime elezioni di giugno la cittadinanza si rechi in massa alle urne, esprimendo un voto informato e consapevole. In ballo, infatti, c’è il futuro dell’Europa e, quindi, anche quello delle giovani generazioni e dell’agricoltura”. Durante i lavori del Cnal, è stato infine affrontato il delicato e complesso tema delle nuove tecnologie, in particolare il rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale: “Quest’ultima – ha sottolineato Carmela Tiso – può giocare un ruolo utile e importante in numerosi settori della macchina amministrativa e produttiva, ma deve essere controllata e disciplinata altrimenti i suoi effetti potrebbero dimostrarsi pericolosi: l’AI deve essere complementare all’uomo, non sostituirlo”.

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