San Matteo, un grande ritorno “in presenza”

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Grande ritorno “in presenza” per la festa di San Matteo. Dopo due anni di restrizioni, infatti, la tradizionale solennità del Santo Patrono si è svolta pienamente in presenza, con una grande partecipazione di fedeli, visitatori e cittadini salernitani che si sono riappropriati di un grande ed importante appuntamento. La processione è iniziata come da tradizione alle 18, con le statue di San Gaio, Sant’Ante, San Fortunato, San Gregorio VII, San Giuseppe e San Matteo dalla Cattedrale. Grande assente, come, però, ormai, è accaduto varie volte negli scorsi anni, il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Mentre presente è stato il sindaco Napoli insieme a buona parte della sua maggioranza. Non solo grandi ritorni ma anche novità, come quella del passaggio del santo ai margini di Piazza della Libertà, in cui si è tenuta la preghiera dei migranti e quella dei pescatori, con la tradizionale benedizione del mare da parte del Santo che fino al 2019 è avvenuta in Piazza Cavour, ora chiusa per lavori. Altra conferma è stata, quella della presenza della politica: non solo rappresentanti della maggioranza, quasi al completo, ma anche dell’opposizione, con i consiglieri Roberto Celano, Dante Santoro e Donato Pessolano in prima linea. Ma San Matteo oltre ad essere festa dei salernitani è divenuta, quest’anno ancora più che in passato anche la festa della Salernitana, a testimoniare il legame viscerale che c’è tra la città, il suo santo e..la sua squadra. Presente alla processione, infatti, è stato l’amministratore delegato della Salernitana Maurizio Milan, dopo che, stamattina, anche il Presidente Iervolino aveva preso parte al Pontificale.

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