A Sanremo 2022 trionfano Mahmood e Blanco e c’è chi parla di nuove frontiere della musica italiana.

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Il pubblico è tornato a fare rumore al Teatro Ariston. Lo scorso anno il rock dirompente dei Maneskin riuscì a soffocare il silenzio spettrale che riecheggiava tra le poltrone vuote a causa della pandemia. Il ritorno ad una “quasi” ritrovata normalità ha spinto Amadeus, in qualità di conduttore e direttore artistico, a dare di più per il terzo anno consecutivo. Il triplete, come in molti scherzosamente lo hanno definito, ha portato sul palco dell’Ariston il sorriso e l’ironia, la classe e l’eleganza, la veracità e la sensualità attraverso la scelta di personaggi che hanno trasmesso solo vibrazioni positive, tenendo incollati allo schermo oltre dieci milioni di telespettatori.
Questo è stato il Festival della diversità, un urlo liberatorio contro le convenzioni sociali. Ma soprattutto è stato il Festival dell’amore, un sentimento declinato in tutte le sue espressioni più belle e malinconiche. Non a caso i vincitori sono due ragazzi, Blanco e Mahmood che, attraverso una ballad romantica, raccontano l’incapacità e l’inadeguatezza di saper esprimere ciò che sentono. Giovani, bravi e talentuosi sono il volto e l’anima della musica che cambia e che si evolve. Sono il simbolo di una generazione che non vede differenze di genere, dove gli uomini possono ricevere in dono dei fiori, mettere lo smalto o indossare la gonna. Sono l’espressione di una gioventù fluida che non vuole essere ingabbiata nella scatola dei preconcetti, perché non temono di essere giudicati. Armati di entusiasmo, incantano fin dalla prima serata. Con loro e grazie a loro vince la libertà e la kermesse si trasforma in una passerella dove a sfilare non è solo la musica ma artisti poliedrici portatori di messaggi sociali più o meno espliciti che sanno di evoluzione. Per l’ultima esecuzione di “Brividi” Mahmood e Blanco arrivano sul palco con due biciclette ricoperte di Swarovski presenti nel loro video. Non a caso la canzone inizia con la strofa: “Ho sognato di volare con te su una bici di diamanti”.
Loro voleranno all’ Eurovision che quest’anno si svolgerà a Torino e noi li seguiremo con orgoglio, certi che saranno capaci di regalarci nuovi brividi. È forse questa la nuova frontiera della musica italiana.

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