Celano, interrogazione a risposta scritta sulla deviazione abusiva del torrente Fusandola

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Il capogruppo di Forza Italia al Comune di Salerno, Roberto Celano, ha scritto al sindaco Enzo Napoli, all’assessore alla sicurezza, al segretario generale e all’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici, un’interrogazione a risposta scritta sulla deviazione del Torrente Fusandola. Questo il testo:

Al Signor Sindaco

arch. Vincenzo NAPOLI

All’Assessore alla Assessore alla Sicurezza,

Trasparenza, Polizia Locale e Protezione Civile

dott. Claudio Tringali

All’Assessore Urbanistica e Lavori Pubblici

ing. Lucio Brigante

Al segretario Generale

dott.ssa Ornella Menna

Al Sig. Procuratore della Repubblica di Salerno

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto, Roberto Celano, Consigliere Comunale,

PREMESSO CHE:

– le notizie diffuse nei mesi scorsi anche dagli organi di stampa in relazione a quanto emerso nel procedimento penale inerente la deviazione “abusiva” del torrente Fusandola finalizzata alla realizzazione del Crescent e di una piazza pubblica, non possono non suscitare sdegno e preoccupazione;

– la vicenda riporta, evidentemente, alla memoria il dramma dell’alluvione del 1954 che, a causa dell’esondazione del Fusandola, provocò circa 100 decessi

– dalla relazione a firma del CTU incaricato dal PM, emergerebbero gravi illegittimità e possibili conseguenze allarmanti dalla deviazione in questione;

– dalla citata consulenza tecnica della Procura di Salerno si apprende, in particolare, che “non è stata acquisita la necessaria autorizzazione idraulica di cui all’art. 93 RD n. 523/1904” e che la stessa, altresì, non sarebbe mai potuta essere rilasciata ai sensi dell’art. 96 RD n. 523/1904 in quanto trattasi di attività vietata in modo assoluto sulle acque pubbliche. Tale divieto, del resto, assolve allo scopo di assicurare il regolare deflusso delle acque dei fiumi, torrenti e canali. L’autorizzazione, inoltre, non poteva essere rilasciata anche perché la deviazione del torrente prevede che il nuovo alveo sia di tipo chiuso e, dunque, in aperto contrasto con quanto disposto all’art. 115 comma 1 del Dlgs n. 152/2016 che vieta la copertura di qualsiasi corso d’acqua che non sia imposto da ragioni di pubblica incolumità;

– nella CTU emerge, altresì, che la sezione terminale del Fusandola presenterebbe un livello di insabbiamento tale da determinare una importante criticità idraulica;

– il CTU ha evidenziato con chiarezza che, sia per effetto della trincea di sbarramento presente nell’alveo tombato del torrente sia per effetto dell’insabbiamento del tratto terminale del torrente, vi sarebbe il rischio concreto che la corrente idraulica non riesca a defluire con regolarità, generando possibili rigurgiti verso monte che potrebbero determinare la fuoriuscita di acque anche in corrispondenza del tratto iniziale dell’alveo tombato, con conseguente verificarsi di pericolosi fenomeni di esondazioni;

– la sentenza del GIP del Tribunale di Salerno del 15 aprile 2021, ha accertato la illecita deviazione del torrente Fusandola evidenziando innumerevoli illiceità e confermando i gravi pericoli per la pubblica incolumità, derivanti dalla deviazione del torrente, dettagliati nella consulenza redatta dal CTU incaricato dalla Procura;

– la giurisprudenza in materia di acque pubbliche ha carattere assoluto ed inderogabile ed i manufatti realizzati in violazione del RD n. 523/1904 non sarebbero, pertanto, sanabili;

– si rammenta che abusivismo e cementificazione selvaggia sono state ad Ischia, di recente, causa di disastro e morte e che, nella circostanza il Governatore della Campania, sindaco della città all’epoca della deviazione, dichiarò il giorno 27 novembre 2022 che “in alcune aree non si può abitare e che “le costruzioni nelle zone fragili dal punto di vista idrogeologico vanno demolite”;

– il Ministero della Transizione Ecologica, con nota del luglio 2021 ha provveduto a compulsare il comune affinché fosse informato delle attività eventualmente poste in essere dall’Ente in esecuzione della sentenza del GIP del Tribunale di Salerno n. 91 del 15/4/2021;

– non risultano, allo stato, adottati dal Comune provvedimenti necessari alla tutela della integrità della vita e dell’ambiente, in relazione al pericolo di danni che potrebbero derivare dall’accentuato pericolo di esondazione nel centro storico di Salerno;

– responsabili morali (e non solo!) in virtù di atteggiamenti omissivi non sono unicamente coloro che hanno reso possibile la deviazione “abusiva” del Fusandola (sentenza GIP di Salerno del 15/4/2021), ma anche chi, avendone responsabilità, non interviene nell’immediato per scongiurare i rischi evidenziati in sentenza.

TANTO PREMESSO

Chiede per sapere

-cosa l’Amministrazione ha allo stato fatto per tutelare l’integrità della vita e l’ambiente dai pericoli, evidenziati nella più volte citata sentenza, derivanti dalla “abusiva” deviazione del torrente Fusandola e cosa, eventualmente, intenda fare nell’immediato con specificazione dei tempi d’intervento;

– se l’Amministrazione è consapevole delle responsabilità a suo carico anche per atti omissivi da cui possa derivare un pericolo per la pubblica incolumità.

CHIEDE, inoltre

di avere copia dell’eventuale risposta inoltrata al Ministero della Transizione Ecologica a seguito della nota inviata dallo stesso in data 12/7/2021 ed indirizzata, tra gli altri, al Comune di Salerno.

Cordiali saluti.

Salerno Il Capogruppo FI

dott. Roberto Celano

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