Giorno della Memoria: da Mattarella sessantadue medaglie ai salernitani deportati nei lager nazisti

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Il 27 gennaio di ogni anno si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria, le vittime del nazismo e la liberazione di Auschwitz.
Lo scopo è quello di non dimenticare mai questo momento drammatico del nostro passato, affinché simili eventi non possano più accadere. Per ricordare le cicatrici dell’Olocausto ma anche la memoria diffusa, anche qui, nella nostra provincia. Vittime della follia nazista, volti e storie meno noti di Liliana Segre o Primo Levi ma ugualmente degni di essere ricordati, la cui memoria diventa un dovere da rinnovare continuamente. Con ogni mezzo necessario. Oggi più di ieri. In un momento in cui si odono ancora le sinistre grida e l’odio infame dei negazionisti. Ecco il valore di rimarcare la storia di sessantadue medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con Decreto del 15 Dicembre 2020 ai Deportati ed Internati nei campi di concentramento, cittadini della provincia di Salerno i cui richiedenti sono iscritti, per la maggior parte, nelle Sezioni dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, appartenenti alla Federazione di Salerno.
La notizia è ufficiale da pochi giorni e nelle mani del Consigliere Nazionale e presidente della Federazione di Salerno, Prof. Antonio Landi, vi è già il corposo elenco di coloro che sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento, tra cui gli unici due superstiti, Gerardo Ciccariello e Attilio Magliacane, entrambi di Bellizzi.
È forte l’orgoglio del presidente Antonio Landi che ha portato a termine l’ennesima iniziativa di grande utilità culturale e storica per il territorio. Un ringraziamento particolare va a Giuseppe Cavolo, graduato dell’Esercito Italiano che con la sua collaborazione e con le sue iniziative di studio e di ricerche, ha diseppellito dalla polvere della storia centinaia di nomi di deportati salernitani, persone che non sono più numeri. Ecco l’elenco dei salernitani premiati internati nei campi di concentramento fino al 1945. ANGRI: Cosimo D’AMBROSIO, Giovanni D’APICE, Alfonso DI NATALE, Antonio GAETA, Giuseppe GALLO, Salvatore GRIMALDI, Francesco LONGOBARDI, Alfonso MARRA, Pasquale MILO, Francesco PEPE, Pasquale SANTARPIA, Giuseppe SCARPATO, Alfonso TEDESCO Alfonso e Emilio e Emilio TERRANEO. BELLIZZI: Vincenzo BORRIELLO, Gerardo CICCARIELLO, Carmine D’AMBROSIO, Attilio MAGLIACANE, Arturo NICOLINO, Antonio PANTALENA, Lucio PARAGGIO e Vito ROSSINO. CAPACCIO PAESTUM: Rocco MARI, Angelo Maria TAMBASCO e Giuseppe TAMBASCO. CORLETO MONFORTE: Giovanni FARINA. GIFFONI SEI CASALI: Carmelo BARRA, Giovanni CINGOLO, Olindo GIANNATTASIO e Vincenzo MAZZA. PETINA: Alfonso PIRONE e Luigi ZITO. PONTECAGNANO FAIANO: Giovanni FRANCESE. SAN RUFO: Giuseppe Edoardo LUCIA. SERRE: Francesco BEATRICE, Giuseppe DEL SOZZO, Costantino DI ROSARIO, Domenico DI ROSARIO, Giuseppe FERRAIOLI, Pasquale LOPARDI, Ruggiero LUONGO, Luigi LUONGO, Luigi MENNELLA, Martino PASSANNANTI, Antonio PECCI, Antonio STASIO e Fortunato ZITO. SIANO: Alfonso ALIBERTI e Giuseppe ALIBERTI. SICIGNANO DEGLI ALBURNI: Carmine CORRIERI, Carlo D’ANGELO, Carmine D’ANTONIO, Giuseppe DI MARE, Gino LA REGINA, Felice MANDIA, Ernesto MARINO, Pasquale PISANO, Carmine ROMAGNANO, Rocco TORTORELLA, Michele VISCONTI, Pasquale, e Antonio ZUMMIELLO.

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