Lo sguardo magnetico dei ricci capricciosi

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di Pasquale Petrosino

Attore diplomato al corso di recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, Errico Liguori ha partecipato a stage con Henry Stiglund, Declan Donnellan, Massimiliano Civica, Andrea Camilleri, Roberto Romei, Bruce Mayers e Alessandro Gassman. Diplomato in Mimo/Attore presso la Icra Project di Michele Monetta. Una formazione imponente che fa del giovane talento una punta di diamante della nostra Italia attoriale. Lo raggiungo al telefono. Impegnato per il suo nuovo spettacolo CAZZIMMA&ARRAGGIA, che andrà in scena il prossimo 26 giugno per Il Campania Teatro Festival, Liguori non si sottrae all’intervista.

Errico quando capisci che il palcoscenico avrebbe rappresentato la tua vita?

“Ho praticato teatro sin da bambino era la mia attività extracurricolare sin dall’elementari. Per fortuna mi ha sempre accompagnato nel percorso della mia vita. E continua ad accompagnarmi.” Ed è proprio quando chiedo cosa rappresenta per lui il teatro, che il suo sguardo s’illumina di una luce nuova. ” Per me il teatro non è soltanto un luogo fisico,- risponde Liguori-  ma un posto dove sogniamo insieme; non è semplicemente un edificio ma uno spazio immaginario e collettivo, una struttura protetta all’interno della quale possiamo esplorare eccessi pericolosi col confronto della Fantasia il sostegno di gruppo.” Con Errico ci soffermiamo a lungo ad analizzare il difficile momento storico e sociale in cui il mondo del teatro e della cultura versa ormai da più di 15 lunghi mesi, a causa di questa epidemia che ha rivelato, purtroppo tutta la fragilità dell’intero comparto culturale associato, forse dalla scarsa considerazione istituzionale verso questo mondo invece vitale.

Cosa consiglieresti a chi si avvicina a questo mondo in questo particolare momento storico?

consiglio di essere molto attenti e distinguere la differenza tra diventare un attore e diventare famoso che in questo periodo storico è molto confusionale.”

 Prima di concludere la nostra chiacchierata chiedo ad Errico il personaggio a cui si è più affezionato in questi anni i recitazione. ” Sto facendo uno studio molto dettagliato su Tommaso Aniello (Masaniello). – mi dice- Protagonista rivoluzionario della rivolta di Napoli del luglio 1947. Purtroppo non ho ancora avuto la possibilità di metterlo in scena. Accompagnato da un’ottima regia mi piacerebbe tantissimo giocarvici.

Cosa direbbe oggi Tommaso Aniello al popolo Napoletano?

Con la speranza di realizzare quest’altro piccolo sogno, Vi aspetto il 26 giugno al Campania teatro festival per uno spettacolo nuovo, con due termini molto importanti da portare avanti oggi: CAZZIMMA&ARRAGGIA. “

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