Adelizzi (Impegno Civico): con decreto taglia bollette costi energetici giù dell’80%

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“Impegno Civico è l’unica forza politica che ha messo in campo proposte concrete per affrontare le conseguenze del ‘caro bollette’. Mentre lavoriamo per un nuovo decreto aiuti da emanare a breve e continuiamo a batterci per il tetto massimo al prezzo del gas, abbiamo messo a punto i dettagli di un decreto Taglia-Bollette da approvare appena parte la nuova legislatura. Lo Stato pagherà l’80% della bolletta delle imprese almeno fino alla fine di quest’anno. Si tratta di un intervento di natura emergenziale che costa 13,5 miliardi di euro ma che scongiura conseguenze ben più costose ai danni di aziende, lavoratori e famiglie”. Lo afferma Cosimo Adelizzi, candidato capolista alla Camera dei deputati per Impegno Civico con Luigi di Maio nel collegio plurinominale che ricomprende tutti i comuni delle province di Salerno e Avellino. “L’emergenza pandemica ha messo a dura prova la tenuta dell’economia di prossimità e delle imprese del nostro territorio. Per le strade delle nostre città, Eboli come Vallo della Lucania o tantissime altre, continuano ad abbassarsi serrande e questo crea dei danni enormi perché chi investe nel territorio non solo lo fa allo scopo di sostentare se stesso e la propria famiglia, ma anche per contribuire allo sviluppo e alla crescita del territorio. Dobbiamo scongiurare altre chiusure. E’ urgente e indispensabile tendere la mano a famiglie e imprenditori. Questo è il nostro obiettivo principale.
La prima riunione del nuovo consiglio dei ministri dovrà avere questo punto all’ordine del giorno, per dare subito una risposta decisa al Paese. Per finanziare la misura si può attingere alle somme che entrano nelle casse dello Stato grazie alla crescita economica, al prelievo sugli extraprofitti e dalle risorse maggiori conseguenti all’aumento dell’inflazione. A trarne un grande beneficio sarà l’intero sistema collettivo: il decreto Taglia-Bollette ci aiuterà a scongiurare il rischio che chiudano i battenti 120mila imprese e che 375mila persone perdano il loro posto di lavoro. Dal canto loro, le famiglie pagheranno a prezzi più bassi i beni e i servizi prodotti, perché grazie alla riduzione dell’80% le aziende non dovranno scaricare su di loro i costi energetici”, conclude.

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