Il progetto dell’associazione “La Crisalide” contro la violenza di genere, affinché le donne possano sentirsi libere come farfalle

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Si avvicina il 25 Novembre, la giornata internazionale contro la violenza di genere. Sono tante le associazioni del territorio che, ogni giorno, si battono per arginare questa piaga sociale. In Italia, rispetto al 2022, i casi di femminicidio sono in aumento. Una scia di dolore e morte che a volte sembra inarrestabile. Storie tutte uguali, che si ripetono e che fanno paura. 

L’ associazione La Crisalide dal 2019 si occupa di donne vittime di violenze sul territorio provinciale. La presidente Roberta Bolettieri che gestisce il centro Antiviolenza Ginevra nell’ambito ex S3-S5 Eboli – Serre e il Centro Antiviolenza Febe nell’ambito S5 di Salerno, nonché la Casa Rifugio La Crisalide, ha costituito una rete interistituzionale, attraverso un protocollo d’intesa con le istituzioni per la tutela delle vittime. “Dobbiamo assolutamente favorire e proteggere le donne che subiscono violenza, promuovere un cambiamento culturale e trovare strumenti concreti per salvarle dagli aguzzini. Non possiamo permettere che le loro richieste di aiuto restino inascoltate” – ha dichiarato la presidente. 

Un tema quello della violenza di genere che non ha colori politici. “Ospitiamo donne di tutte le fasce sociali. È stupido pensare che la violenza si sviluppi solo in contesti dove regnano ignoranza e povertà. Purtroppo i soprusi proliferano ovunque. Stalking e ricatti economici sono all’ordine del giorno. La nostra rete di volontari aiuta le vittime a non avere paura, a non sentirsi ostaggio di sé stesse o ricattabili”.

Più della metà delle donne uccise quest’anno sono state massacrate da mariti, compagni ed ex per le “solite” ragioni: gelosia, possesso, incapacità di accettare la separazione e dimostrazione di potere. L’elenco di quelle ammazzate a colpi di pistola, a coltellate o strangolate, è lungo. È difficile ricordare i loro nomi, proprio come è impossibile dimenticare le loro storie. Le statistiche contano un femminicidio ogni tre giorni, numeri allarmanti che dovrebbero scuotere le coscienze.

“Le donne che accogliamo nella casa rifugio hanno bisogno di costruirsi una nuova vita, di ricompattare la loro identità. Il nostro sguardo si rivolge anche alle detenute ed ai loro figli, attraverso programmi di rieducazione all’interno dei carceri per i maltrattanti, con reati legati al codice rosso. Saremo presenti con uno sportello sociale all’interno di essi, grazie ad un tavolo interistituzionale promosso da Crisalide sulla giustizia riparativa. Inoltre siamo il primo ente ad avere un protocollo con l’Esercito Italiano in materia di violenza di genere. Presto nascerà uno sportello sociale del Centro Antiviolenza Ginevra nel comprensorio di Persano. Il 24 Novembre, proprio in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ci sarà un evento che raggrupperà i comandanti di sette reggimenti per contrastare il fenomeno del femminicidio”.

Scegliere di essere al servizio dei più deboli è la mission della Crisalide. Si tratta di un progetto che racchiude il pensiero di chi ha scelto di aderire a questa rete solidale creata a favore di tutte quelle donne che hanno conosciuto, purtroppo, un amore malato. 

Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle. (Denis Diderot)

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