Non c’è il Cilento ma spunta l’edificio privato Crescent nello spot della Regione

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Immaginate un turista che guarda lo spot promozionale “Campania Divina” realizzato dalla Regione Campania. Inizia ad ammirare alcune bellezze, tra cui i templi di Paestum, la reggia di Caserta, qualche veduta delle costiere, fino al Crescent. Ed immaginate se un turista voglia seguire il percorso. Dalle biglietterie per accedere ai musei, ai parchi archeologici o alla Reggia, si ritroverebbe davanti ad un citofono. Un edificio privato che balza agli occhi durante lo spot nel mentre il testimonial Gassmann declama “Eppure in mezzo a tanta grandezza io mi sento vicino a tutto. E’ come un senso di bello e di buono che mi abbraccia”.
La mezza luna (privata) e la piazza (per fortuna ancora pubblica) compaiono al minuto 1:34 del video realizzato dal regista Beppe Tufarulo con la Mad Entertainment di Luciano Stella e a quanto pare pagato con i fondi di sviluppo e coesione, con molta probabilità attraverso la Scabec. L’opera della ‘vita’ di Vincenzo De Luca, dove un giorno vorrebbe far custodire le sue ceneri, nella valutazione di registi e autori avrebbe superato concorrenti ben più accreditati. Manca gran parte della Costiera Amalfitana, così come il Cilento e i borghi caratteristici, così come è escluso quasi totalmente il Sannio. «Lo spot ha suscitato molte polemiche per una narrazione che è apparsa lacunosa e omissiva – commenta Fausto Martino, già assessore comunale di Salerno, sui social – E tuttavia non si può non notare come, tra i templi di Paestum, la reggia di Caserta e le vedute delle coste campane, compaia il Crescent, che proprio quelle coste ha sfregiato, peraltro proprio mentre la voce fuori campo di Alessandro Gassmann declama, con tanto di sottotitoli: “Eppure in mezzo a tanta grandezza io mi sento vicino a tutto. E’ come un senso di bello e di buono che mi abbraccia”. Non è difficile immaginare che sia stato il presidente in persona a volere questo spot nello spot, mischiando ancora una volta interessi pubblici e quelli privati. Ma De Luca è davvero convinto che questo osceno condominio privato, realizzato su un’area che apparteneva al demanio, cioè a noi tutti, è l’ottava meraviglia del mondo? O tenta di convincere noi?». Dal Cilento si alza la protesta sui social: « Il Cilento è una regione ricca di bellezze naturali, culturali e storiche, ed è un’importante destinazione turistica. La sua esclusione potrebbe essere interpretata come una mancanza di rappresentatività o riconoscimento. Sarebbe opportuno che le autorità regionali prendessero in considerazione queste critiche e valutassero la possibilità di includere il Cilento in future iniziative promozionali per valorizzare appieno le risorse turistiche della Regione».

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