San Matteo a Piazza della Libertà, l’altolà: “C’è da chiudere tutto il parcheggio”

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Vincenzo De Luca raccoglie il guanto di sfida di Danilo Iervolino e… raddoppia in pubblica Piazza. L’anno scorso è stata occasione per inaugurarla, quest’anno sarà una conferma e probabilmente entrerà di “diritto” in un percorso tra sacro e profano. La statua di San Matteo percorrerà nuovamente Piazza della Libertà anche il 21 settembre 2022, anzi: è stato richiesto che lo faccia. Da Palazzo di Città è partita la “corsa” per richiedere autorizzazioni e per gestire l’ordine pubblico in vista della processione che ritornerà dopo gli anni di stop dovuti alla pandemia e così nella variazione di percorso, viene inserita anche la Piazza antistante il Crescent, dove lo scorso anno – invece – venne celebrato il Pontificale per il Santo Patrono di Salerno. Insomma, una sosta in via Roma (nell’atrio dell’ente) che ritorna nuovamente e la novità con una sosta proprio in quella piazza tanto cara al numero uno di Palazzo Santa Lucia, ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Da Palazzo di Città ora attendono soltanto le autorizzazioni da parte della Prefettura che deve gestire l’ordine pubblico, con gli uomini delle Forze dell’ordine da schierare in campo. Potrebbe anche arrivare l’ok a patto però che il parcheggio della piazza venga chiuso nel momento di sosta della statua e durante il percorso nella zona, per garantire la sicurezza di tutti. Oggi il “vertice” anche con i portatori e con il Comune che punta ad allungare la processione proprio fino a Santa Teresa. A meno di una settimana dall’evento – dunque – ci potrebbe essere il “colpo di scena” con un San Matteo 2.0, dove a rientrare di diritto (ora) nel percorso è anche Piazza della Libertà ma con una clausola: la chiusura del parcheggio che potrebbe portare non pochi disagi ai tanti che si recano in cittá proprio per assistere alla solenne processione e poi per festeggiare il patrono. E a meno di una settimana dall’evento c’è il punto interrogativo sullo spettacolo dei fuochi pirotecnici tanto amato dai salernitani. Come ogni San Matteo che si rispetti non è mancata la polemica ma anche la preoccupazione proprio per i canonici fuochi d’artificio e per i conseguenti finanziamenti. Un vero e proprio braccio di ferro (con le casse del Comune di Salerno che piangono) tra Palazzo di Città e un “outsider” che si è detto interessato proprio a pagarli. Danilo Iervolino, numero uno della Salernitana, non si è tirato indietro e ha lanciato la proposta a Napoli e all’amministrazione comunale: “Li pago io” ha dichiarato ai colleghi de Il Mattino di Salerno, ieri. «Amo la città di Salerno e la sua gente. La festa di San Matteo, sia quella religiosa che quella popolare, è un rito che i salernitani attendono per tutto l’anno. In questi giorni – aveva sottolineato il presidente granata – ho letto del disappunto per la mancata organizzazione del tradizionale spettacolo pirotecnico che chiude le celebrazioni. Poi in tanti, per strada e allo stadio, mi hanno palesato delusione, dispiacere per questa cosa. Sono fiero di dire che sento Salerno come la mia casa, i salernitani sono i miei concittadini e se posso contribuire a renderli felici, non solo sul campo da calcio, sono onorato di farlo. Nelle famiglie si fa così e se il Comune mi permetterà di farlo, quest’anno i fuochi pirotecnici non mancheranno, e saranno possibilmente granata». Ma al Palazzo sembrano aver storto non poco il naso per le affermazione proprio di Iervolino. E così la risposta piccata, come guanto di sfida accettato: il “no grazie” è arrivato dagli uffici dell’ente e dalle stanze dei bottoni, dove fanno sapere che i fuochi verranno finanziati proprio dal Comune di Salerno e che i soldi sembrano esserci già. Sì, ma con l’ausilio della Regione Campania e dalla Camera di Commercio. Insomma, si attendeva (o si attende?) ancora il “pass” da parte della Prefettura che – però – rispetto al caso precedente sembra non aver ricevuto ancora alcuna richiesta. Dunque, rimane il mistero per un San Matteo col…botto.

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