San Severino, l’opposizione: “Qui emergenza democratica, intervenga il Prefetto”

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I consiglieri comunali di opposizione di Mercato S.Severino uniti nel denunciare quella che viene definita “emergenza democratica” e nella richiesta di un incontro urgente con il Prefetto.

Eliana Landi, Francesca Landi, Luigi Lupone, Carmine Ansalone, Gerardo Figliamondi e Giovanni Romano hanno scritto al Prefetto informandolo sul perdurare del comportamento di indifferenza e di ostruzionismo da parte dell’Amministrazione Comunale rispetto alle interrogazioni e alle legittime richieste di acquisizione di dati e documenti presentate e non evase.

Sulla vicenda la Prefettura di Salerno è già intervenuta con una nota di risposta ai consiglieri comunali a firma del Vice Prefetto Vicario del 20 ottobre con la quale l’Amministrazione Comunale è stata invitata a rispettare il termine dei trenta giorni previsti dalla vigente normativa in materia di risposta alle interrogazioni ove la rilevanza delle argomentazioni non richiede tempi minori.

Nella sostanza la nota non ha sortito alcun effetto.

“Abbiamo ripetutamente chiesto – precisano i consiglieri di opposizione – che ai Gruppi Consiliari venisse assegnato un ufficio con idonee strutture ai sensi dell’art. 53, comma 3 dello Statuto. Nessuna risposta! Attendiamo sempre pazientemente che decorrano i 30 giorni dalla data di presentazione delle nostre interrogazioni –– ma non possiamo più accettare che le nostre legittime richieste siano completamente ignorate dall’Amministrazione Comunale. La nostra azione di controllo riguarda aspetti amministrativi importanti per la nostra Città e il comportamento dell’Amministrazione Comunale compromette in modo rilevante il libero ed efficace esercizio delle funzioni legate alla nostra carica con conseguente grave pregiudizio per la tenuta della democratica partecipazione alla vita amministrativa della nostra Città.

Per questo abbiamo deciso di scrivere al Prefetto chiedendo un incontro urgente per poter illustrare, nel dettaglio, alcune delle rilevanti questioni che attendono risposte quali il Piano di Riequilibrio Finanziario fermo da oltre quattro anni, l’andamento dei lavori di importanti opere pubbliche, la preoccupante gestione del contenzioso dell’Ente, gli affidamenti di subappalti e di forniture, le perdite del Consorzio Farmaceutico COFASER. La reticenza di un’Amministrazione Comunale che tende a nascondere i documenti e a far “stancare” i consiglieri comunali depotenziando la loro azione di controllo non è tollerabile.

Al Prefetto chiederemo di adottare le adeguate misure per il ripristino delle minimali condizioni di correttezza e democraticità nel nostro Comune”.

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