Strappo in Forza Italia, Aliberti lascia l’incarico di vicecoordinatore regionale

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Da giorni l’aria è pesante all’interno di Forza Italia. Colpa di un congresso provinciale che rischia di far saltare in aria ogni accordo ed equilibrio interno. Colpa di una campagna elettorale per le provinciali che ha visto già un primo round e una prova muscolare, senza la possibilità di raggiungere una intesa in un partito che, soprattutto dopo la morte del suo fondatore, dovrebbe unire e non diversi. Ma l’organizzazione del congresso pare che stia segnando il suo punto più polemico. In campo ci sono Pasquale Aliberti e Roberto Celano. Entrambi non disposti a fare un passo indietro. Al lato c’è chi lavora anche per i prossimi appuntamenti elettorali, come Lucia Vuolo le cui quotazioni di essere riletta a Bruxelles pare che siano sempre più basse, al punto che abbia già avviato la sua corsa per le elezioni regionali, creando ulteriori frizioni interne. Sul congresso Aliberti sarebbe ad un passo dallo strappo: «Rimetto il mio ruolo di vicecoordinatore regionale nelle mani di Martusciello e se necessario anche quello di consigliere provinciale». «Qui è stato tutto deciso e contro di me vengono dette cose personali e spiacevoli», la sintesi di uno sfogo del sindaco di Scafati raccolto dagli altri militanti. In più accusa: «le tessere non hanno alcun valore, a questo punto e che invece servirebbero per lo svolgimento di un congresso». Poi un lungo elenco di accuse velate e non che Aliberti avrebbe raccolto dai suoi avversari e che inesorabilmente avrebbero ‘avvelenato i pozzi’. Insomma una vicenda politica interna che rischia di far saltare a questo punto lo stesso appuntamento congressuale. «Non voglio essere un problema, una zavorra», annuncia Aliberti, quasi a voler preannunciare le prossime mosse. «Ho bisogno di silenzio, non più di attacchi alla persona, non ho bisogno di guerre, di contentini che non ho mai chiesto e soprattutto di essere ricordato per il mio percorso in Forza Italia come persona di coerenza». 

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