Il dramma di Agropoli e il divario di genere: arginare il Gap dopo la Pandemia

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di Paola Capone – Forza Italia Coordinamento cittadino – Movimento Femminile

La parità di genere è uno dei valori fondamentali dell’unione europea ed è al centro della Strategia 2020-2025 ed è assolutamente e necessariamente riconosciuta dai piani di resilienza dei vari governi. Tuttavia non possiamo negare un legame molto stretto tra il mercato del lavoro e l’organizzazione della famiglia, motivo per cui le differenze di genere nel lavoro portano e nascono prima all’interno della famiglia. La flessibilità ’del lavoro e le enormi difficoltà economiche in tanti contesti familiari finiscono con l’esacerbare le differenze di genere preesistenti. La drammatica vicenda della coppia di Agropoli ne testimonia la gravità, il sommerso e sofferente mondo in cui le donne e i loro nuclei familiari versano e cioè in una sorta di velenoso circolo depressivo, di ansie e violenze che finiscono per sfociare nel dramma più totale del Femminicidio/suicidio.

Qual la risposta? Quale la soluzione? Questo sicuramente ha a che fare con l’identità’ e di conseguenza con il lavoro che è la componente più importante della nostra identità. Il lavoro è il mezzo sul quale la nostra Costituzione ne fonda il presupposto dello Sviluppo tutto di una nazione. Siamo tutti chiamati a dare risposte al dramma di Agropoli, dobbiamo rimboccarci le maniche tutti a vario titolo nelle posizioni istituzionali preposte. Siamo tutti investiti pedagogicamente del dramma che investe taluni nuclei familiari che arginati e auto esclusi qualche volta si trovano pericolosamente SOLI. L’occupazione femminile è una priorità’, anche il supporto e la rete psicologica intorno ai nuclei familiari difficoltà, perché’ una RIPRESA che lascia indietro le Donne, lo sappiamo, incide sulla(in)felicità di tutti.

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