Italia Nostra e Comitato No Crescent: vicenda Crescent non ancora conclusa perchè reati su demanio marittimo ed idrico non soggetti a prescrizione

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“Perplessi ma non meravigliati di fronte alle pronunce di inammissibilità della Cassazione, rinviamo alla conoscenza delle motivazioni ogni commento. Ma abbiamo appreso dagli organi di stampa il comunicato dell’avvocato Castaldo difensore dell’ex sindaco del comune oggi presidente della regione Vincenzo De Luca. Nel comunicato si afferma che i gradi di giudizio hanno scandagliato tutta la vicenda nell’arco di 10 anni e sostanzialmente legittimato l’intero operato dell’amministrazione comunale, dei politici e dei tecnici. Se questo fosse vero il comune dovrebbe completare il progetto oggetto del processo, edificando gli altri tre edifici e la stecca dei negozi che sono stati invece stralciati dal progetto di variante per rimediare al sequestro avvenuto nel Dicembre 2013, pochi giorni prima che il Consiglio di Stato con la Sentenza del 23.12.2013 annullasse tutta la procedura paesaggistica ivi comprese le autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal
comune di Salerno. Nel comprensibile entusiasmo del momento, inoltre, ci si dimentica delle prescrizioni per abuso d’ufficio e falso, ma soprattutto della dichiarata falsità della nota della Soprintendenza, ora passata in giudicato, relativa alla su menzionata procedura che quindi è stata censurata anche in sede penale dal Tribunale di Salerno, sulle cui conseguenze sarebbe opportuno riflettere. Intanto rendiamo noto all’avvocato Castaldo che un altro processo ha dichiarato l’illegittimità della deviazione del Torrente Fusandola confermando per altri versi l’abusività dell’intero comparto di Santa Teresa e l’illiceità dell’annessa occupazione di suolo demaniale sia marittimo che idrico. E pertanto rendendo necessario il ripristino cautelare dello stato dei luoghi ante operam anche per problemi connessi all’incolumità pubblica, come chiesto dal Ministero della Transizione Ecologica con la nota nel 12.07.2021 resa pubblica dalle scriventi associazioni. La vicenda Crescent non è ancora conclusa anche perchè i reati sul demanio marittimo ed idrico non sono soggetti ad alcuna prescrizione!”. Lo si legge in una nota congiunta sottoscritta da Italia Nostra Onlus sezione di Salerno e dal comitato “No crescent”.

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