Memorie del Don Bass, il sindaco Manfredi a Cinema di Pace

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di Marcello D’Ambrosio

Dopo l’incontro con Mimmo Lucano, proseguono gli incontri dei Giovedì del Cinema dei Diritti Umani A Salerno e a Napoli con “MEMORIE DEL DONBASS” due giornate sull’Ukraina con ELENA RUBASHEVSKA Coordinatrice di OKO Ethnographic Film Festival di Odessa (Ucraina) e proiezioni di filmati dell’Archivio del Festival. A Salerno, nella sede dell’Archivio di Stato, il 19 ALLE 16.30, dopo i saluti del Direttore dell’Archivio Raffaele Traettino e l’incontro con la Rubashevska, verranno proiettati i documentari “DIORAMA” e “TERRA DI FINESTRE VUOTE” di Zoya Laktionova con sottotitoli italiani. Intervengono Maurizio Del Bufalo, Coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, Francesca Mari, interprete. Venerdì 20 alle ore 17.30 gli incontri si spostano a Napoli nella sede della Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale, in collaborazione con GESCO, con l’intervento del sindaco Gaetano Manfredi, partecipano Maurizio Del Bufalo, Sergio D’Angelo, Presidente di GESCO, Fondazione Premio Napoli. In occasione dell’incontro viene proiettato “IL DIARIO ITALIANO DI OLGA” di Olena Fedyuk con sottotitoli italiani. “MEMORIE DEL DONBASS” offre l’occasione di conoscere il lavoro di un gruppo di cinefili e antropologi ucraini che da anni si occupano delle regioni orientali del Paese e della convivenza pacifica delle differenti etnie ai confini dell’Europa e alle porte della Federazione Russa. I recenti avvenimenti bellici hanno portato alla ribalta le crisi sociali delle comunità del Donbass che scontano i problemi legati alla prossimità del confine con la Russia e i mai sedati contrasti successivi alla disgregazione dell’Unione Sovietica. La narrazione che il Festival OKO propone della regione ucraina, prova a fare i conti con una realtà geopolitica delicatissima, foriera di nuovi problemi per l’intero mondo. La testimonianza di Elena Rubashevska, abitante di Odessa e nativa di Bucha, è quella di un’intellettuale che vuole far conoscere al mondo una regione di gente operosa e produttiva, un’area di grande bellezza paesaggistica e antropica, che rischia di scomparire travolta da una guerra feroce e assurda. La serata napoletana della IX edizione de “i Giovedi del Cinema dei Diritti Umani” è collegata al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli che da 14 anni si tiene nel capoluogo partenopeo nel mese di novembre, organizzato dall’Associazione Cinema e Diritti. L’incontro con Elena Rubashevska ci dà modo di conoscere il Festival OKO di Odessa, una delle realtà culturali più interessanti della regione orientale dell’Ucraina, oggetto dela guerra con la Russia. OKO descrive attraverso il cinema l’identità dei differenti popoli che abitano questa regione, e promuove la tolleranza, la pace e la pacifica convivenza trai diversi gruppi etnici che abitano l’area, una narrazione in contrasto con quella offerta dai media europei. Regista e critico cinematografico, caporedattore FIPRESCI, ELENA RUBASHEVSKA è Coordinatore dell’OKO International Ethnographic Film Festival DI Odessa (Ucraina). Ha lavorato come regista e sceneggiatrice, creando contenuti multimediali per organizzazioni non governative come WWF, OSCE e con le Nazioni Unite, con particolare attenzione ai progetti relativi all’est dell’Ucraina. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina nel 2022, è entrata a far parte dell’Enegra Camerimage International Film Festival of the Art of Cinematography (Polonia). L’ OKO ETHNOGRAPHIC FILM FESTIVAL è il festival che unisce registi, cinefili e coloro che studiano usi e costumi di un popolo. È una kermesse di film documentari e di finzione etnografici e antropologici. Queste le proiezioni in programma: DIORAMA(2018, 11 min), film malinconico che racconta la storia di una spiaggia ucraina deserta, attualmente minata e pericolosa a causa degli esplosivi sott’acqua. Le immagini del paesaggio post-apocalittico sono accompagnate da una voce fuori campo e da ricordi personali della gente del posto e opinioni di esperti. TERRA DI FINESTRE VUOTE (2021, 10 min), racconta la seconda guerra mondiale e la presenza di una fabbrica che indussero diverse famiglie a trasferirsi a Mariupol. La guerra con la Russia e l’impatto ambientale della fabbrica giocano un ruolo determinante nel futuro della città. IL DIARIO ITALIANO DI OLGA (UKR, 2018, 49 min), è la storia di una donna migrante la cui vita è piena di imprevisti, simile alla vita di molte donne che vivono la sua condizione: le badanti ucraine in Italia. Olga crede nell’amore e pensa che sia possibile trovare una bella relazione romantica anche all’età di 57 anni. Il cortometraggio è un’intima sbirciatina in uno dei temi tabù contemporanei: la vita intima delle donne migranti fuori di casa. I Giovedi’ del Cinema dei diritti umani sono in collaborazione con ARCHIVIO DI STATO DI SALERNO, GRUPPO DEEP, GESCO, FONDAZIONE PREMIO NAPOLI.

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